Lettera aperta di una precaria storica – un appello disperato alle istituzioni

In News by Luca Abatecola

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Salve,
Chi scrive è una delle tante precarie insegnanti storiche di Roma Capitale, lo faccio a mio nome e di tutte le mie colleghe che, per anni, hanno lavorato, come supplenti, coprendo tutti i vuoti di organico del settore scolastico.

Iscritte in una graduatoria municipale mai aggiornata non permettendoci così, da anni e anni, di rivalutare la nostra posizione di punteggio.

Nonostante ciò, abbiamo sempre lavorato con serietà, impegno e grande amore per i bambini; amore che ci ha permesso di sopportare tante difficoltà nel nostro lavoro.

Qualche anno fa, subivamo già la prima ingiustizia: l’Amministrazione Capitolina, invece di procedere, come per legge, alla stabilizzazione del personale, aveva deciso addirittura di eliminare la nostra graduatoria per sollevarsi da ogni responsabilità, poiché avevamo superato i 36 mesi di lavoro.

Enorme sopruso nei nostri confronti in quanto, è palese a tutti che, qualsiasi datore di lavoro, che per tre anni consecutivi rinnovi un contratto a termine, deve assumere a tempo indeterminato; non lo diciamo noi, ma la Legge, la Costituzione Europea! Ed ecco che subito ci siamo mobilitate, con l’aiuto dei sindacati che hanno prorogato la validità della suddetta graduatoria per tre anni.

Tre anni di lavoro nei quali abbiamo tutte continuato a lavorare con dedizione, professionalità e competenza.

Purtroppo lo scadere dei tre anni di proroga, da parte dell’ Amministrazione Capitolina, è arrivato.

L’amministrazione, invece di assumerci direttamente dalle graduatorie come si è fatto per anni ed anni, indice un concorso riservato a tutte le insegnanti che avevano lavorato per le scuole di Roma Capitale per almeno 36 mesi, denominando questo concorso “concorso di stabilizzazione”, facendo così credere di assumere subito 50 insegnanti “vincitrici”e inserire le restanti insegnanti “idonee” in una graduatoria permanente, che avrebbe garantito a tante di noi di essere assunte
successivamente dalla graduatoria stessa.

Nel frattempo tutte avremmo lavorato come supplenti.

Ora, a pochissimo dalla prima prova scritta, dopo aver studiato in maniera individuale e con i corsi dei sindacati, anche pagando docenti in modo autonomo, trascurando famiglia e vita sociale, rimettendoci in gioco, dopo tanti anni dagli studi...l’amministrazione capitolina nell’ultimo incontro con i sindacati, ha annunciato che con tale concorso verranno stabilizzate solo le 50/55 “vincitrici”, su una previsione di circa 2000 partecipanti, senza creare una graduatoria permanente con le “idonee”, come si era sempre fatto, anche nell’ultimo concorso pubblico del 2013.

A questo punto ci chiediamo che fine faranno le restanti insegnanti “non vincitrici”?

Ci sentiamo prese in giro, raggirate, scoraggiate, deluse da chi ci ha fatto credere che questo concorso sarebbe servito a “stabilizzare”, invece ci troviamo ancora una volta vittime di soprusi.

Noi questo concorso non avremmo neanche dovuto farlo! Il posto di lavoro ci spetta di diritto!!!

Dopo dieci o vent’anni di precariato serve un concorso per renderci abilitate ad insegnare????

Non vi sembra una vergogna?

Visto che i media spesso parlano del nostro settore, portando ad esempio insegnanti folli che commettono cose ingiuste nei confronti dei bambini, ora chiediamo ai media e a chi di dovere nell’ Amministrazione Capitolina, di aiutarci, di rivalutare la nostra situazione di precariato storico.

È ora che si proceda con le Assunzioni!!!!

Roma, 28 giugno 2018.
Le Supplenti Precarie Storiche di Roma Capitale