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Art. 1 – E’ costituita l’Associazione denominata “La dignità” con sigla ( L D ), con sede in Zagarolo (RM) viale Ungheria snc, con durata illimitata.

Art. 2 – L’Associazione ha per fine: Concorrere, contribuire a promuovere ed attivare forme di democrazia e di politica dal basso – strutture di formazione delle classi dirigenti – iniziative di nomina popolare (nomination) dei candidati alle cariche elettive – progetti, programmi, attività a larga e qualificata partecipazione (dalla ideazione all’attuazione) – strumenti di comunicazione innovativa, interattiva – campagne di opinione su problemi d’interesse generale e locale – presenze diffuse nelle consultazioni elettorali attraverso proprie liste o propri candidati o con il sostegno di candidati portatori di idee e progetti affini. I cardini dell’ispirazione di matrice cristiana, laico-riformista del Movimento, si identificano con centralità vecchie e nuove che hanno come fulcro la persona, il cittadino, ossia la civiltà stessa dell’uomo. Una Umanità più che mai inquieta e disorientata che esprime una eccezionale domanda di libertà, di giustizia, di rogresso civile, di democrazia sostanziale, valori oggi seriamente minacciati da totalitarismi finanziari e tecnologici dominanti, che danno luogo a democrazie virtuali senza popolo, a sviluppo senza lavoro, a Stati senza sovranità, a Nazioni senza ricchezza, ad eserciti di milioni di poveri senza il minimo vitale, a dittature di un capitalismo insolente senz’anima. Il Movimento trae dalle fonti del pensiero contemporaneo la linfa per la propria azione, assumendo l’importanza decisiva che rivestono la conoscenza (informazione, formazione e scienza) per la democrazia, l’innovazione nella tradizione per il progresso civile, l’ ambiente in quanto habitat vitale (punti di equilibrio misurabili tra esigenze umane, economia e risorse naturali), l’età senza steccati e barriere generazionali su cui attestare lo Stato sociale del Duemila (Welfare Community), lo Stato di diritto fondato sulla par condicio tra cittadino e potere, su leggi giuste prima ancora che valide (poche, semplici, chiare), lo Stato leggero con una burocrazia snella (impossibilitata a complicare il semplice attraverso l’inutile) senza enti superflui, con governi agili e con parlamenti esili e rappresentativi. Per il Movimento conoscenza, innovazione, ambiente, Stato comunità, Stato di diritto, Stato leggero rappresentano la materia prima per contrastare e limitare l’oppressione dello Stato gabelliere burocrate – che ci costringe a “vivere peggio” – e la schiavitù del Mercato competitivo, selvaggio – che vuole farci “vivere meno”.
L’Associazione, per il raggiungimento dei suoi fini statutari, svolgerà attività editoriale, letteraria e formativa curando la pubblicazione e la diffusione gratuita di periodici, bollettini di informazione, giornali, materiale audiovisivo e libri nei settori di interesse, rivolti anche ai non soci, per la diffusione e la divulgazione della sua attività e di quella dei suoi soci.
Per l’attuazione dei propri scopi, l’Associazione potrà assumere od ingaggiare conferenzieri, esperti o altro personale specializzato estraneo all’Associazione.

Art. 3 – L’Associazione non persegue scopi di lucro, ma si basa su autofinanziamenti e/o contributi di Enti Pubblici e Privati. E’ esplicitamente vietata l’assegnazione di utili, resti di gestione, distribuzione di fondi o di qualunque capitale tra i soci.L’Associazione potrà compiere ogni altra attività connessa o affine agli scopi sociali, nonché compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura immobiliare, mobiliare, industriale e finanziaria, necessarie ed utili alla realizzazione di detti scopi e, in ogni modo, direttamente o indirettamente connesse ai medesimi.
L’Associazione, ai fini fiscali, deve considerarsi ente non commerciale, secondo quanto disposto dal comma 4, art. 87, Dpr 22 dicembre 1986, n. 917.

Art. 4 – L’Associazione potrà, in via accessoria, ausiliaria, secondaria, strumentale, in ogni caso marginale, svolgere attività commerciale per il raggiungimento degli scopi sociali. L’Associazione destinerà i fondi raccolti per la realizzazione dei fini sociali.

Art. 5 – Tutti i soci avranno diritto a partecipare alla vita dell’Associazione e dovranno presentare domanda al Consiglio Direttivo che avrà facoltà di accettarla o respingerla senza obbligo di rendere nota la motivazione, secondo i criteri dettati dal regolamento interno. La domanda sarà corredata dalla dichiarazione di accettazione dello Statuto e delle deliberazioni degli Organi Sociali.
L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli aderenti al rispetto delle decisioni prese dai suoi Organi Sociali, secondo le competenze statutarie ed ha un comportamento corretto sia nelle relazioni interne con altri soci che con terzi. I soci maggiorenni avranno uguale diritto di voto p·er l’approvazione e le modifiche statutarie e dei regolamenti, nonché per la nomina degli organi direttivi. Tutti i soci potranno essere eletti nelle cariche sociali, senza alcun tipo di esclusione. L’eleggibilità agli organi amministrativi dell’Associazione sarà libera, con il principio del voto singolo e con la sovranità dell’assemblea dei soci. Sarà data pubblicità alle convocazioni” assembleari, alle relative deliberazioni, ai bilanci e ai rendiconti. Potranno essere soci dell’Associazione anche gli Enti e le persone giuridiche che ne condividono gli scopi, mediante l’istituto dell’affiliazione, con modalità che saranno stabilite dal regolamento interno. II numero dei soci è illimitato. E’ esclusa la partecipazione temporanea all’Associazione. Ai soci non è riconosciuto alcun emolumento, a qualsiasi titolo, fatto salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e debitamente documentate.
I soci hanno diritto a partecipare gratuitamente alle attività dell’Associazione. A copertura dei costi di particolari iniziative, programmate e promosse dall’Associazione, potranno essere richieste quote di autofinanziamento straordinarie unicamente ai soci interessati ad esse.

Art. 6 – La quota associativa annuale è fissata, per il primo anno, nella misura di €. 40,00 e sarà, in seguito, determinata dal Consiglio Direttivo.

Art. 7 – La qualifica di socio si perderà per mancato rinnovo dell’adesione, per morosità, per dimissioni o per espulsione per gravi motivi derivanti da contegno contrastante con lo spirito e le finalità dell’Associazione, da comportamenti che la danneggino moralmente o materialmente o che fomentino dissidi in seno ad essa, nonché offendano il decoro o l’onore dei singoli soci e degli amministratori, per inadempienza o disinteresse nei confronti dell’attività sociale.
Il socio che cessi per qualsiasi motivo di far parte dell’Associazione, perde ogni diritto al patrimonio sociale ed ai contributi versati.
I soci espulsi potranno ricorrere contro tale provvedimento alla prima assemblea ordinaria che giudicherà definitivamente a maggioranza.

Art. 8 – Il patrimonio dell’Associazione, indivisibile, sarà costituito da:
>quote associative
>proventi derivanti da prestazioni di servizi vari resi a soci e a terzi con attività marginali di carattere commerciale
>liberalità, contributi, lasciti e donazioni

Art. 9 – L’Associazione si doterà di opportuno regolamento uniforme per quanto riguarda le modalità associative, il diritto di voto e i criteri di ammissione a socio.

Art. 10 – la quota associativa non è trasmissibile e non potrà essere considerata una rivalutazione di essa.

Art. 11 – L’Associazione potrà aderire a Enti, Federazioni ed Associazioni a carattere nazionale, mantenendo la propria autonomia. L’Associazione potrà procedere a convenzioni con Enti pubblici e privati per offrire ai soci proficue opportunità e facilitazioni.

Art. 12 – L’Assemblea dei soci, sia essa ordinaria sia straordinaria, è l’organo sovrano e può prendere tutte le decisioni necessarie per il corretto funzionamento della via associativa. Le sue deliberazioni sono obbligatorie per tutti gli associati, anche se dissenzienti. Ad essa partecipano tutti i soci maggiorenni. I soci minorenni, pur potendo partecipare l’assemblea, esprimono unicamente parere consultivo. L’Assemblea sarà convocata, anche fuori della sede sociale, mediante comunicazione scritta (Lettera raccomandata o mail), ovvero mediante affissione all’albo dell’Associazione predisposto nella sede sociale, contenente l’ordine del giorno, almeno sette giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
E’ prevista l’Assemblea di seconda convocazione che sarà convocata contestualmente alla prima convocazione e potrà deliberare ad almeno 24 ore di distanza con la maggioranza assoluta dei presenti, qualunque sia il loro numero.
L’ Assemblea elegge i membri del Consiglio Direttivo e approva il bilancio consuntivo relativo l’anno precedente e quello preventivo dell’anno in corso, nonché il regolamento interno; provvede alle modifiche statutarie che sono proposte dal Consiglio Direttivo. All’Assemblea avranno diritto a partecipare tutti i soci regolarmente iscritti che potranno farsi rappresentare, con delega, da altri soci. Le deleghe non potranno essere rilasciate a consiglieri e revisori. Possono partecipare all’Assemblea i soci iscritti da almeno trenta giorni a far data dal momento della convocazione. Le assemblee saranno validamente costituite e delibereranno con le maggioranze previste dall’art. 21 del Codice Civile. L’Assemblea Generale potrà essere richiesta da almeno un decimo dei soci. In tal caso, se gli amministratori non vi provvederanno, la convocazione potrà essere richiesta e ordinata dal Presidente del Tribunale di competenza.

Art. 13 – L’esercizio finanziario coincide con l’anno solare, apre cioè il 1 gennaio e chiude il 31 dicembre di ogni anno. Il relativo rendiconto economico deve informare circa la situazione economica e finanziaria dell’Associazione, con separata indicazione dell’attività commerciale eventualmente posta in essere accanto alle attività istituzionali. Entro 15 giorni prima dell’approvazione, il bilancio sarà depositato presso la sede sociale per essere consultato da ogni associato.

Art.14 – L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto almeno dal Presidente, dal Vice Presidente e da consiglieri delegati a da un Tesoriere. Ad ogni Consiglio uno dei membri sarà il Segretario. A discrezione dell’Assemblea il numero dei membri del Consiglio Direttivo può essere portato da 5 a più purché in numero dispari. Il Consiglio Direttivo provvede alla stesura degli atti da sottoporre all’Assemblea; dà esecuzione alle deliberazioni dell’Assemblea; predispone il bilancio preventivo e consuntivo dell’Associazione, redige i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’Assemblea; delibera circa la quota sociale; stabilisce le previsioni di spesa; rappresenta le istanze dei soci; vaglia le domande e delibera l’ammissione di nuovi soci; delibera, a maggioranza, la sospensione o l’espulsione dei soci; decide il luogo delle riunioni dell’Assemblea; redige il regolamento interno la cui osservanza è obbligatoria per tutti i soci; delibera sull’adesione e partecipazione dell’Associazione ad Enti ed Istituzioni Pubbliche e Private. Le deliberazioni saranno trascritte nel libro dei verbali del Consiglio Direttivo e rimarranno affisse in copia nei locali dell’Associazione durante i dieci giorni che seguono l’avvenuta seduta del Consiglio. Le deliberazioni si adottano a maggioranza semplice; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta in un semestre e ogni qualvolta ce ne sia la necessità o per richiesta di almeno due terzi dei suoi componenti. Il Consiglio Direttivo potrà convocare l’Assemblea dei soci ogni qualvolta lo riterrà opportuno. Il Consiglio Direttivo, per la promozione e la conoscenza delle attività associative, potrà rivolgere anche ai non soci, personali inviti gratuiti.

Art. 15 – Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione. A lui spettano la firma e la rappresentanza di fronte a terzi e in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento, è sostituito dal Vice Presidente. Il Presidente cura l’esecuzione dei deliberati del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea; in caso di urgenza esercita i poteri del Consiglio salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione. Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea dei soci e il Consiglio Direttivo. Il presidente può delegare temporaneamente parte della sua rappresentatività a ad un altro membro del consiglio per atto formale di delega con firma.

Art. 16 – Le cariche sociali avranno durata di cinque anni e saranno rieleggibili.

Art. 17 – Annualmente il Consiglio Direttivo si obbliga a redigere un bilancio preventivo e consuntivo che dovranno essere approvati dai soci. Il Consiglio Direttivo convocherà l’Assemblea generale per l’approvazione del bilancio consuntivo entro il 31 marzo dell’anno successivo.

Art. 18 – Il presente statuto potrà essere modificato su deliberazione dell’Assemblea dei soci, su proposta del Consiglio Direttivo. Non potranno, però, essere modificati gli scopi dell’Associazione.

Art. 19 – Lo scioglimento dell’Associazione potrà essere deliberato dalla maggioranza dei 2/3 dei soci. In tal caso sarà nominato un liquidatore.

Art. 20 – In caso di scioglimento dell’Associazione, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni saranno devoluti per finalità di utilità generale o ad altre Associazioni con finalità analoghe.